Minigita a MdF

Non è American Bar da Ceppo e non è Madonna dei Fornelli, se non c'è una Tassoni.

Io e i miei siamo andati in minigita a MdF [N.d.R. Madonna dei Fornelli; qualora non lo sapeste, sì, esiste davvero un posto chiamato “Madonna dei Fornelli”], per sbrigare alcune faccende funerarie e da quella via fare un salto al cimitero a salutare nonno e bisnonni, e a giocare una partita di calciobalilla all’American Bar da Ceppo. Perché sì, esiste un American Bar da Ceppo. È uno dei posti migliori di tutto l’Appennino tosco-emiliano, andate a fare un salto, se non mi credete. Non metto l’indirizzo, perché, com’è possibile immaginare, non è che ci siano tante strade a MdF in cui possa stare un American Bar da Ceppo.

P.S. Io mi sono difesa bene, mia mamma un po’ meno, ma mio padre è imbattibile a calcetto. Poggiate il maus sulle foto se volete sapere cosa c’è dietro.

P.P.S. Le foto sono tutte leggermente sfocate: Colette, a.k.a. la Cicciona, aveva un serio bisogno di pulirsi il sensore. Se avessi scattato foto con un’apertura di diaframma minore di questa, avreste visto molte foto a pois. La Cicciona è ora in un centro benessere a farsi pulire. E io ho esagerato con la parola “foto” in questo paragrafo.

Non so cosa c'è dietro.

Non so cosa ci sia dietro, né chi abbia deciso di mettere dei peluche su una tomba... ma quel qualcuno mi piace.

Bisnonno.

Bisnonna (che ha fatto tutti i suoi figli uguali a lei).

Mio nonno, proprio bello.

Non so chi siano i signori nella tomba, mi piacevano i loro fiori però.

Visto?

Décor mountain-shabby-chic (ho omesso la foto con su scritto "Viva la figa" e il disegno di un pene, perché sono venute sfocate. Peccato, perché con il décor trovo che stiano molto bene).

Idem.

Mia mamma mentre legge il giornale a mio padre, che era ovviamente senza occhiali.

American décor da Ceppo.

Si spiega da sola.

Mia mamma, che sorride nonostante abbia perso tre volte di seguito, e mio padre, che sorride perché ha vinto tre volte di seguito. È tutto fuori fuoco, ma non me ne frega nulla.

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Scimmiottino di legno

Scimmiottino di legno

A volte succedono cose curiose e pucciose. Cose cucciose. Ho trovato questo scimmiottino di legno, prontamente battezzato Scimmiottino di legno, la scorsa estate, in una casa in ristrutturazione; il proprietario prima di restaurare tutto voleva buttare via un po’ di cose e così ne ho recuperate alcune io. Una di queste cose era Scimmiottino di legno.

Musino di Scimmiottino di legno

Purtroppo è stato evidentemente manipolato nel corso degli anni, è tenuto insieme da un filo di ferro sicuramente non originariamente presente – che mi sembra anche un po’ pericoloso -, inoltre la ragazza che fa le pulizie a casa dei miei e di mia nonna (che ha già rotto: una finestra, un minerale soprammobile, un vaso, diverse rose secche e non so che altro) gli ha dato il colpo di grazia facendolo cadere per terra, il mio povero Scimmiottino di legno. Poi sono venuta nella nuova tana, dov’è al sicuro e dove aspetta che io trovi un bravo restauratore che lo ripari.

Poi oggi, mentre snasavo su Pinterest belle foto di casette, stando sdraiata nel mio letto di dolore (iei per la tonsillite! come quando ero piccola! whoohoo), ho trovato questa foto:

Oh! Ma quello è Scimmiottino di legno! Cosa ci fa su Pinterest? È per caso uno scimmiottino famoso? E così, dopo una rapida ricerca, ho trovato che in effetti sì, è uno scimmiottino famoso: si tratta di un giocattolo progettato nel 1951 e presentato al Victoria and Albert Museum dal designer danese Kay Bojesen.

Siccome il mio scimmiottino appare più scuro sulla pancia e sul musino che non nelle foto, ho guardato in giro come si fa a scoprire se il tuo scimmiottino è un Kay Bojesen originale, e a quanto pare il segreto sta sotto la zampa destra:

L'incisione che certifica la provenienza di Scimmiottino di legno

Quindi, a quanto pare, il mio scimmiottino, che per me era già speciale in quanto scimmiottino salvato da morte certa, è uno scimmiottino speciale per molti.

Dettaglio di Scimmiottino di legno

Una volta riparato, Scimmiottino di legno potrebbe stare nella giungla

Scimmiottino di legno con Girasole, un'altra scimmietta molto importante, in quanto regalatami dall'OP il giorno di San Valentino un bel po' di anni fa, e da allora mio fido amico nei momenti tristi

Se poi poggiate il mouse sulle foto scoprite anche chi è il secondo scimmiottino nell’ultima foto.

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Buondì è una pentola d’oro

Ponti.

Yeeee! Domani è il compleanno di mia mamma, e dal momento che pare che io e i miei genitori siamo gli spacciatori di Omega3 dell’OP, abbiamo pensato di dargli un po’ di HDL. Così siamo andati a Comacchio e l’abbiamo rimpinzato di anguilla. È andato tutto bene, tranne quando tutto il ristorante ha cantato a squarciagola “Buon compleanno” e mia mamma avrebbe visibilmente voluto sotterrarsi.

Per il resto, è stata una di quelle adorabili giornate con un tempo pazzo (al quale sarà dedicato un altro post), conclusasi con il più bell’arcobaleno che noi quattro avessimo mai visto. E ci siamo passati sotto. CI SIAMO. PASSATI. SOTTO. Cioè, abbiamo letteralmente visto la fine dell’arcobaleno. Dentro Buondì. Buondì è una pentola d’oro.

Foto. Maus sopra le foto. Didascalie nascoste. Read more

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