Storie di ordinaria malattia

Sfilza di cose che provano la mia malattia.

Continuo a scrivere dal mio letto di dolore perché con una tonsillite non è che ci sia molto altro da fare. Ho anche fatto foto dalla mia casa di dolore, così cominciamo a far intravedere com’è venuta dopo la ristrutturazione. Niente servizio fancy, perché il cavalletto è in ufficio e al momento non sono proprio così in forma da fare un servizio fancy, quindi quello dovrà aspettare. Però qualche dettaglio c’è. Maus sulle foto.

Adorabile piantina che la Scricci mi ha regalato, i cui fiori poppano anziché sbocciare. Mi ha regalato anche un'altra pianta ma ve la faccio vedere in un altro post.

Non è carina? Anziché sbocciare, questi fiori poppano, come i pop corn.

Mia mamma, che ha deciso di viziarmi, mi ha regalato anche un mazzo di garofani bianchi. So che tutti pensano che i garofani siano fiori da funerale, ma a me piacciono moltissimo.

Deliziosi.

Macchinina Burago di 500 Abarth che ho preso una vita fa e che ora ha finalmente il suo posto sopra al frigo.

Questa è una storia interessante che forse non tutti sanno. Poiché la mia macchina fotografica digitale comincia ad avere i suoi anni e non è proprio l’ultimo modello di Canon, non è iper leggera come le macchine del giorno d’oggi, e per questo, molti anni fa, nonostante il suo nome sia ufficialmente Colette, è stata risoprannominata dall’OP “La Cicciona”. Quando le ha dato questo nome non poteva supporre però quanto realmente calzante sarebbe risultato. Non lo poteva supporre… fino al momento in cui la Cicciona ha cominciato a nutrirsi. È successo svariate volte, ma poiché dopo essersi nutrita digerisce abbastanza velocemente ciò di cui si è cibata, questa è in effetti la prima volta che riesco a documentare l’evento.

Credevate che quello fosse un moscerino che si libra nel cielo azzurro? No. È un moscerino divorato dalla mia macchina fotografica che non è ancora stato digerito.

Ora. L’unica mia spiegazione è che sia nel mirino. Non può essere nell’obiettivo, perché sta lì a prescindere da quello che uso. Non può essere nel sensore, al contrario di quella orrenda patacca in basso al centro, altrimenti ogni foto che faccio avrebbe un moscerino stecchito in un angolo – come infatti è il caso dell’orrenda patacca in bassa al centro. Non risulta nell’LCD. Quindi, deve essere per forza nel mirino. Chissà come funziona il processo di digestione.

PS. Un applauso alla signora del piano di sopra che finalmente si è fatta valere e ha obbligato il figlio a salire le scale da solo. Piangendo per tutte le rampe, ma da solo.

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