Crosmate di tele

Forse non tutti voi sanno che io, oltre a scrivere, parlo.

Parlo parecchio.

Parlo veloce.

Fondamentalmente, quando il cervello produce settemila pensieri al secondo, bisogna che la lingua gli stia dietro. La mia lingua ci prova, ma purtroppo a volte non ce la fa. A volte incespica, a volte si inciampa, altre volte fa proprio un Cristo [N.d.R. Se non siete di Bologna e non sapete che cosa questa persona stia dicendo, chiaritevi le idee qui].

E quindi la maggior parte del tempo parlo come Dotto dei Sette Nani. E siccome mi sembra un peccato non scrivere qui le cazzate che dico nella vita reale, ho creato una nuova categoria, chiamata “Crosmate di tele” (una delle migliori uscite del povero Dotto, desideroso solo di una crostata di mele), dove annoterò quanto dico.

Mi sento di inaugurarla con un evergreen.

“Salve! In questo negozio vendete delle figlia cinte?”.

2 thoughts on “Crosmate di tele

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