Storia di Edison e del perché si chiama Edison

Edison è la nuova bestia che è entrata a far parte dello Zoo. Ha indicativamente tra le 4 e le 10 settimane (questa è l’età standard di vendita nei negozi, quanto meno), dorme indicativamente dalle sei del mattino alle sette di sera, mangia indicativamente un cucchiaio di semini al giorno, qualche broccolo, molta insalata, troppi semi di girasole, un paio di maccheroni, una fettina di carota.

Tutte cose che stasera ha scaricato come una gragnuola dentro alla ruota di legno, facendo un gran baccano e facendomi prendere un coccolone.

Edison è arrivato quasi due settimane fa dopo un traumatico viaggio in macchina di mezz’ora chiuso dentro ad una scatolina di cartone con dei buchini, viaggio in seguito al quale ha riempito di cacca e pipì la suddetta scatolina di cartone con buchini, dalla quale non è più voluto uscire per un giorno intero. Con l’aiuto della Santa Pazienza, ora le cose vanno decisamente meglio, adesso sale sulle mani per snasare che non ci sia del cibo disponibile ed è un sorcetto curioso.

Ribattezzato Sorcetto Mangiacacca perché a volte capita pure questo (i criceti sono coprofagi, come i carlini: uno di quei deliziosi fatti della vecchia fattoria che nessuno mai ti racconta), è stato ufficialmente chiamato Edison per via di un progetto che prima o poi l’OP vorrà mettere in pratica, ossia attaccare una dinamo fuori dalla ruota, in modo che ogni volta che il sorcetto corre sulla sua ruotina, possa accedere una lampadina.

Così capite con che razza di animali strani ho a che fare io quotidianamente e capite perché questo posto si chiama Zoo.

Non ci sono tante foto perché Mr. Edison sbuca fuori prevalentemente dopo le 19.00, quando è già buio, ed è rapido come una lepre, per ora non semplicissimo da fotografare. Però quelle che ci sono le metto. Con le didascalie se appoggiate il maus sopra.

Oh, ciao piccolino!

Ha le manine. No, dico, HA LE MANINE.

Edison ha l'abitudine di entrare tutto dentro la sua ciotola, scivolare sui semini, sgranocchiare lo sgranocchiabile e poi sgattaiolare sulla ruota per smaltire il tutto. Non ha capito che io voglio un criceto morbido, non snello.

Edison sul suo sassetto. Edison ama il suo sassetto.

Edison che con le sue manine (HA LE MANINE!) sgranocchia dei semini.

Popò di Edison.

Edison chiaramente felicissimo di essere stato svegliato dal suono dell'otturatore della macchina fotografica.

P.S. Se vi state chiedendo cos’è quella casa verde nella quale dorme Edison, è una casa marocchina. L’ho dipinta in stile marocchino. Si trova all’interno di Cricetailles, la gabbia per criceti che in proporzione è più grande di casa mia. Anzi, in effetti, è come se io abitassi in una casa di circa 1300 mq. Questa è Cricetailles.

L'assetto è un po' diverso ora, quando sarà giorno sostituirò questa foto con una aggiornata.

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