Il temuto trasloco dei libri

Yeeee! L’allestimento della Tana va avanti. Oggi è stato il giorno delle riviste e dei classici greci e latini – lo so, ho un dono per le associazioni… è come andare in edicola e chiedere Vogue e Topolino, o mangiare lo yogurt con le pere e le stringhe di liquirizia. Ho fatto undici giri per portarle tutte da una casa all’altra (quattro da Casa 1 alla macchina con l’aiuto di mia mamma e un paio di strappi muscolari alla schiena e sette dalla macchina a Casa 2 senza l’aiuto di mia mamma e rottura di cuffia dei roditori), ma alla fine ce l’ho fatta. Non oso nemmeno immaginare quando dovrò portare i libri, che sono più o meno il quadruplo rispetto alle riviste.

Questo passaggio del mettere tutte le riviste sdraiate sul pavimento non era assolutamente necessario, ma volevo vedere quante erano e quanto spazio occupavano. Sono 113 e occupano circa 10 mq.

Questo è un numero speciale, perché è il primo numero di Vogue Turchia, l’ho comprato quando sono andata lì nella gita scolastica più fantastica che io abbia mai fatto – e durante la quale ho anche incontrato l’OP, per la cronaca. Quindi questo è un numero super speciale.

E alla fine il dramma: quando sono in ordine sembrano di meno. Così non sembra nemmeno che abbia fatto una faticaccia. Ecco perché ci ho fatto un post. Così lo potete sapere tutti.

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4 thoughts on “Il temuto trasloco dei libri

  1. E’ lo stesso fenomeno di quando si stira.
    Dopo avere fatto un lavoraccio (stirare e portare libri/riviste), una volta messo a posto sembra niente. Una rabbia!!!!!!

    1. Paragone perfetto, è proprio uguale! Stiri cataste di roba, fai una gran fatica, la pieghi tutta bene… e sembra che tu abbia stirato due cosine.

    1. E poi prendiamo in affitto un altro appartamento per metterci dentro noi! 😂

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