Brontolamenti + le foto di Parigi che non vedevo l’ora di postare

Orben bene. Mentre l’OP passa le sue giornate a Parigi, io a Bologna mi rendo conto che sono indietro con i post di Parigi e Venezia – ah! il colmo: avere una marea di foto da postare ma non postarle, frustrante quasi quanto non postare niente perché non ho niente da postare – e quindi, siccome fuori è caldo ed è una bella giornata con una bella arietta, e oggi al lavoro faccio il pomeriggio – condizione altrettanto frustrante ed odiosa perché se non comincio a lavorare subito al mattino mi sento già in modalità vacanza e dopo uscire di casa è un dramma – posto.

– Piccola digressione sul clima estivo bolognese –

Il vento è un fenomeno atmosferico fondamentalmente forestiero a Bologna: ci dice Wikipedia che la media estiva è di 2,8 nodi; per fare i dovuti paragoni, secondo la Scala Beaufort, servono almeno 4 nodi per muovere le foglie sugli alberi. Questo tanto per dare un’idea. A questo aggiungiamo che Wikipedia MENTE sostenendo che la temperatura massima media estiva è 28,1°, quando è chiaro che si tratta di una bugia, dato che io non ricordo un giorno estivo sotto i 30° e la massima prevista per oggi è 35°. Aggiungiamo a questo il fatto che i bolognesi sono sostanzialmente una razza di brontoloni (sento già tutti i bolognesi che brontolano a questa affermazione sostenendo di non essere brontoloni), aggiungiamo il fatto che la cappa di umidità creata dagli Appennini che bloccano l’aria fa percepire le temperature ancora più alte, tanto che vari amici siciliani confermano che a casa loro non fa il caldo che fa qui, e capirete perché in questo preciso istante mi godo i 20° con la brezza.

– Fine digressione sul clima estivo bolognese –

Quindi ora posto le foto di un luogo delizioso che io e l’OP abbiamo pescato spulciando su blog francesi. Si tratta di due quartieri all’interno del XIII° arrondissement, rispettivamente il Village des Peupliers (nelle prime foto) e la Cité Florale. All’interno del Village des Peupliers potete trovare le case-cubo, nella Cité Florale, come dice il nome, vie fiorite.

Se volete sapere quanto costano queste case, dovrete poggiare il maus su tutte le foto.

Ho infilato la macchina fotografica nel giardino di qualcuno.

Villette a schiera tutte colorate che fingono di essere in Inghilterra.

L'OP che gironzola.

Perché no?

I fiori abbinati alle case. No, dico, I FIORI ABBINATI ALLE CASE.

Io, che passeggio di fronte ad una casa con gli infissi del mio colore preferito.

Sigh.

Ho guardato quanto costano queste case. Sfortunatamente sono un paio di milioni di euro fuori dal mio budget, che è di zero euro.

Ancora, casette che fingono di essere inglesi.

Se avessi fatto una foto così per il sito del mio capo me l'avrebbe fatta togliere perché il cielo è bianco, ma siccome è il mio blog e non ho il potere di cambiare il meteo la posto lo stesso. Inoltre il cielo bianco a Parigi è molto intonato.

Cinque secondi prima, stavo saltellando per quella via per la giuoia.

Questa casa è ricamata. QUESTA CASA È RICAMATA.

Casa così bifamiliare che hanno fatto la facciata di due colori diversi.

Io, che faccio la cretina di fronte alla casa con gli infissi del mio colore preferito.

Pareti morbide.

Io che mi struggo davanti alla casa ricamata.

Esempio di case-cubo.

Casa-cubo con cappello.

Si spiega da sé.

Casa-cubo con cappello seguita da varie case-cubo.

Queste che seguono sono le foto della Cité Florale, in cui ogni via ha un nome diverso di fiori e dove sospetto che i fiori siano abbinati ai nomi delle vie. Non lo sappiamo troppo perché quando siamo andati non erano ancora del tutto fioriti. Sigh.

Angolino più bello dei sogni.

Foto uscita mentre cercavo di fotografare un tordo.

Potrebbe essere Rue dei glicini, ma anche Rue dei lillà, o Rue delle casette bellissime.

Qui magari se ingrandissi la foto vedrei che via è.

Idem.

Tordo di cui sopra. In realtà non so se è un tordo, ma siccome la generica classificazione "piccione" che io applico a tutti gli uccelli viene ogni volta contestata, questa volta mi invento i nomi delle bestie.

Ingresso liberty, perché la casa se no non era abbastanza bella.

Eh! Rue des Glicines, si legge!

OP, vestito fancy e contento di stare nella Cité Florale.

Bello, bello, bello.

Ingressini liberty in mezzo a piazzetta principale del quartiere.

Casa spiaccicata tra i palazzi e le piante.

Leggete da voi la via.

Idem.

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