Guest post: Amiens by OP

Non contenta di

pausa pipì

Dicevo, non contenta di un solo post sulla minifuga a Parigi (che in realtà è stata una minifuga per me, un mese di viaggio-studio per l’OP), e nell’attesa che si sviluppino le foto dell’ultima minifuga a Venezia (che non si svilupperanno, evidentemente, finché non le porto a sviluppare), ho deciso di farne quattro, con ben due guest post con foto non mie, cosa mai vista sul blog; MA, siccome l’OP sta diventando proprio bravo con le fotine, ritengo che si meriti uno spazio qui nello Zoo; in più, ha trovato il tempo di fare un saltino ad Amiens. Quindi ecco le foto.

Non sono stata ad Amiens, quindi non ho idea di che posti siano ritratti. Se però poggiate il maus sulle foto vedrete le mie fantasiose didascalie, almeno finché l’OP stesso non ci illuminerà.

Foto.

Campanile tappo della chiesa gotica di Amiens.

Per la serie "Constatiamo l'ovvio": adorabili casette colorate.

Per la serie "Constatiamo l'ovvio": case di mattoni a vista.

Inspiegabili ma strepitose entrate sul retro delle case di Amiens.

Qualcuno aveva idea che Amiens fosse una città tutta sui canali?

Uomo sul cammino della vita.

Sembra Amsterdam, invece è Amiens.

Macchine parcheggiate.

Backstage: prima della mia magica post-produzione, c'era una macchina di fronte alla casa. Ma sentivo che quando l'OP ha scattato la foto, da bravo OP, si è sentito offeso dalla presenza della macchina che rovinava la sua inquadratura. Così ho tolto la macchina in post-produzione.

Casa di Gaston nel paese della Bella e la Bestia.

Audace accostamento di colori, perché giustamente il proprietario ha pensato: "Che palla, a questa latitudine il sole lo vediamo sì e no sette giorni l'anno, almeno ci divertiamo con i colori". Oppure è un tifoso del Bologna.

Il padrone di casa ha cominciato a fare la parte di sopra della casa a righe intrecciate, poi si è chiaramente stufato e le ha fatte dritte perché ormai aveva cominciato.

Vorrei lanciare una spada (cit.) in favore del nome di questo bar. Di questo Baobar.

Casa abbandonata con tetto di muschio.

Unico abitante della casa abbadonata, nonché sfiziosa idea di arredamento per il mio appartamento.

Piccione (che questa volta è anche, incidentalmente, davvero un piccione) perplesso.

Per la serie "Constatiamo l'ovvio": case colorate su canale.

Case tutte storte spiaccicate dalla cattedrale.

Case tutte storte spiaccicate dalla cattedrale.

L'OP mi ha confessato che si sta intrippando con le foto che ritraggono alberi davanti alle case.

Perché se hai un ponticello che ti porta a casa, non lo arredi con fioriere e tavolini per farci colazione? Siamo seri.

Tipo, questo è un amore, ma è un po' vuoto.

Casa mia, tutta del mio colore preferito.

Per la serie "Constatiamo l'ovvio": albero giallo su canale di fianco a piazza con case storte.

pausa pipì – sì, ho un problema di pipì a breve termine

Nuvole basse.

La mia camera è dietro quelle finestrine.

Non finiamo di apprezzare le casette della Bella e la Bestia.

Non smettiamo.

Bei riflessi sulle bifore. Bifore a quattro. Le chiameremo fourfore.

Rosone della città degli Elfi nel Signore degli Anelli.

Torre tappa di Raperonzolo.

Adoro.

Il mio terrazzo.

Comincio ad essere perplessa su quale sia la Cattedrale di Amiens.

Villetta.

Comignoli in stile fette-de-polente.

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2 thoughts on “Guest post: Amiens by OP

    1. Ma quando hai lasciato questo commento? Perché non sono stata notificata? Ad ogni modo, se per caso l’OP passasse da questi lidi potrebbe ringraziarti di persona! 😄

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