Guest post: Parigi by OP

Scrivo dal mio letto di dolore e di degenza (demenza?)

Io, nel mio letto di demenza.

nel mio lungo decorso post-operatorio causa polipo con patata. Ho le foto (non del polipo, chiaramente) [N.d.R. Ha anche le foto del polipo, ma per rispetto non le metterà] di Parigi!!! Finalmente, con solo quasi due mesi di ritardo, sono andata ho mandato mia mamma a ritirarle! Yeeee! L’unico problema è che ho anche le foto dell’OP, che sono 662 – perché ho provato a spiegargli che è bello anche limitarsi, altrimenti ti aspettano ventotto sesquiliardi di ore di postproduzione da affrontare, ma non mi dà retta – e quindi è probabile che debba suddividere il post in più di un post. Inoltre sarà previsto un terzo post con le foto che il solo OP ha fatto ad Amiens, perché io non ero ancora arrivata; e forse un quarto post con le sole foto dell’OP a Parigi perché mentre scrivevo sono andata a ripescare le foto e temo che in un post solo non ce la faremo. Quindi diciamo che ci sarà un post diviso in due post + un paio di guest post. Post. Alla faccia della diversificazione del contenuto editoriale. Ma sapete una cosa? Non me ne frega niente, questo zoo è mio e faccio quel polipo che mi pare.

Dunque: approfittando del fatto che l’OP doveva fare delle ricerche su uno scultore di opere funerarie del 1800 (sì, lo so… io lo amo lo stesso) proprio a Parigi, l’ho raggiunto per tre giorni, durante i quali ho scoperto un quartiere del tutto sconosciuto, pieno di glicini e case-cubo. Ma di questo si parlerà un’altra volta, mentre ora vi metto le foto di Parigi fatte dall’OP. Ci sono spesso anche io in mezzo, il chè è assai peculiare. Oltre alle foto della città, ci sono anche alcune immagini di una mostra di Twombly alla quale sarei dovuta andare anche io – miseria ladra – ma che ho saltato – miseria ladra – perché quando siamo andati il Centre Pompidou era chiuso – miseria ladra. Poggiate il maus sulle foto, anche se le indicazioni faranno un po’ schifo perché ovviamente non so dove siano state scattate tutte.

Esempio: questa è una casa bellissima, ma non so dov'è.

Vista di Parigi nord dal Centre Pompidou.

Vista della Défense dal Centre Pompidou.

Opera di Cy Twombly della quale l'OP non ha segnato il titolo.

Tetti con piantine.

Tetto con super piantine.

Io sulla terrazza di casa.

Credo che questa sia la chiesa della Sainte-Trinité. Siccome ho vissuto per un periodo proprio lì di fianco, spero di non aver detto una cazzata.

Altra opera di Cy Twombly della quale non ho il titolo.

Idem.

Opera d'arte che non sta in nessun museo, ma rimane comunque un'opera d'arte.

Confermo che si tratta della chiesa della Sainte-Trinité. Figuraccia scampata.

Io, che non sono nemmeno un po' contenta tra gli alberi fioriti vicino a rue de Rivoli.

La Madeleine?

Yeeee! Di questa ho tutti i dettagli: Sperlonga Collage, 1959; pezzi di carta, colla, vernice industriale, olio su tela. Collezione privata, per grazia ricevuta da David Zwirner.

Niente, di questa nulla.

Yeeeee! Petals of Fire, 1989; acrilico, pastello ad olio, mina di piombo e matite su carta. Cy Twombly Foundation.

Io, che fingo falsa nonchalance davanti a un ristorante carino.

Parigi vista dal Centre Pompidou.

Notre Dame vista dal Centre Pompidou.

No, niente.

Senza titolo (non perché non lo so) (Lexington), 1951; vernice industriale su tela. Cy Twombly Foundation.

Io, in un raro semi-spontaneo ritratto.

Sempre io.

No.

E poi c’è questa che secondo me vale una menzione d’onore:

Mi permetto di ribadire:

Perché avevo visto quello che è ufficialmente il piccione più grande della storia:

Sì, lo so che è un corvo. Ma per me tutti gli uccelli più grandi di una cinciallegra - ad esclusione di gufi e civette, che sono morbidi e pucciosi - possono essere raggruppati sotto le categorie "piccioni" e "piccioni grandi".

Ciao.

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